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La magia del Lago

Lago Maggiore fronte lago Arona © 2020 Alberto Dorigo

In questo anno “pazzesco” di improvvisa pandemia Covid 19, i programmi di vacanza di molte persone si sono “congelati” e si è deciso di rimanere a casa, di fare le vacanze nel proprio Paese, approfittando così di conoscerlo meglio.

Noi italiani siamo veramente fortunati poiché il nostro territorio di circa 302.000 km² ci suggerisce mare, montagna, campagna, fiumi e laghi, isole, senza contare le bellissime città d’arte, i piccoli borghi gioielli incantevoli sparsi da nord a sud.

Io ho scelto di non allontanarmi molto dalla mia residenza a Galliate (Novara) in Piemonte, e di spostarmi a nord verso il Lago Maggiore che si estende tra l’Italia e la Svizzera, incuriosita soprattutto di conoscere la provincia del Verbano-Cusio-Ossola

E come prima tappa ho scoperto la vita quotidiana della bella cittadina di Arona

Passeggiare lungo il lago è un vero piacere e non solo per il clima mite: la lieve brezza che ti avvolge ad ogni passo e la vista del panorama che si apre verso nord formano una magnifica “cartolina” interrotta solo dal passaggio dei gabbiani e dai bellissimi battelli del servizio di linea Navigazione Laghi

Ferry-boat d’altri tempi (ma che funzionano perfettamente!) che con il loro lento movimento ti invogliano a scoprire anche altre mete, approdando alla sponda piemontese e a quella lombarda: Angera, Luino, Stresa, Baveno, Cannero, Intra…. fino alla tappa finale a Locarno, in Svizzera.

Sembra che il simbolo di Arona sia … il Castello di Angera!!

Sì, è proprio così.

Il flusso di persone, di turisti del week-end amano farsi una fotografia in ogni periodo dell’anno in un angolo ben preciso, alla fine di Piazza del Popolo e all’inizio di Corso Guglielmo Marconi una terrazza angolare ben disposta: è qui che la vista è superba e valorizza il lago e la Rocca di Angera

Lago Maggiore Arona_Rocca Angera © 2020 Alberto Dorigo

Ma anche Arona ha la sua Rocca che erge maestosa sulle rive lago, uno sperone roccioso alto più di cento metri, per molti secoli è stata l’area difensiva della città fino al 1798 anno in cui Napoleone ne ordinò la distruzione totale dopo l’occupazione dell’esercito austriaco.

In cima, facilmente raggiungibile a piedi, sorge il Parco della Rocca Borromea uno dei Luoghi del cuore suggeriti dal FAI Fondo Ambiente Italiano

Sotto lo sperone di roccia una deliziosa spiaggetta libera dove potersi rinfrescare durante la calura estiva: è la Spiaggia delle Rocchette per il 3° anno consecutivo premiata con la Bandiera Blu assegnata dalla Fee Foundation for Environmental Education

Bandiera Blu 2020

Lascio il cuore della città e mi dirigo verso la parte alta e scopro l’altra vita quotidiana di Arona dove sono molti i locali caratteristici, le piccole botteghe artigianali inserite in antiche e vecchie case, dove regna il silenzio (anche in piena estate!), la semplicità e la sobrietà.

Qui sono presenti diversi Palazzi storici che raccontano la vita di personaggi famosi come per esempio Carlo Borromeo noto come San Carlo (1538-1584, cardinale e arcivescovo considerato tra i massimi riformatori della Chiesa cattolico-romana del XVI secolo), Gian Giacomo Ponti (1878-1939, insegnante di elettronica e fondatore nel 1925 della Stiptel).

Dacia Maraini

Anche la Biblioteca Civica in Piazza San Graziano recentemente rinnovata e inaugurata dalla scrittrice Dacia Maraini – cittadina onoraria di Arona – è stata intitolata al Sen. Avv. Carlo Torelli (1904 -1994 politico, esponente del Partito Popolare, della Resistenza e Senatore per tre legislature) che ha donato numerosi libri e volumi prestigiosi della storia italiana.

E a proposito di Dacia Maraini: segnalo volentieri il suo impegno nella direzione del Festival Internazionale Teatro sull’Acqua, unico esempio italiano di produzioni teatrali sull’acqua organizzato con successo da dieci anni ad Arona “dove ogni luogo può essere teatro“.

Arona Teatro sull’Acqua – Bakunin il leone e il coccodrillo 2014

29 Novembre 2020

copyright by Brunella Dorigo riproduzione riservata

Pubblicato in: diario, Il Diario della mia curiosità

Bologna eco-sostenibile

Segnalo volentieri il Multicampus Sostenibile dell’Università di BolognaEnergia, Mobilità, Ambiente, Persone che Alma Mater pone l’attenzione sui bisogni e abitudini della comunità universitaria, sull’ambiente e sul loro reciproco rapporto attraverso nuovi modelli gestionali capaci di ridurre l’impatto ambientale delle politiche di Ateneo, di contribuire a migliorare il benessere della comunità che vive gli spazi universitari e incentivare comportamenti più attivi e responsabili fonte 

Gli ambiti di azione sono:

Bologna, Torre degli Asinelli © 2019 Alberto Dorigo

 creare una Comunità attiva che promuove uno stile di vita   più sostenibile trovando convergenza con le tecnologie   innovative in grado di favorire la creazione di network sociali   e la condivisione di informazioni in tempo reale come la scelta   dei mezzi di trasporto, l’attività motoria e sportiva,   l’alimentazione, la riduzione dei rifiuti, la riduzione   dell’impatto ambientale.

Il nuovo baricentro è stato individuato a Palazzo Poggi e comparto Belmeloro, riqualificando l’intera area (FabLab, Archivio storico, Museo delle Professioni, Caffetteria).

muoversi sostenibile migliorando la qualità dell’aria, favorendo l’utilizzo della bicicletta, dei mezzi pubblici, car-sharing di automezzi con alimentazioni più sostenibili (elettriche, ibride, metano).

in simbiosi con l’ambiente, considerando l’ambiente esterno come l’estensione di quello interno alle sedi universitarie, trattando con rispetto e come risorsa preziosa.

Il progetto infine intende contribuire al benessere dell’individuo favorendo l’attività fisica con una corretta alimentazione e soprattutto avviare esperienze di orticultura urbana alla scoperta di una nuova rigenerazione locale.

Pubblicato in: diario, Il Diario della mia curiosità

Menton, arriva Colagreco

E stato lui, Mauro Colagreco, lo chef argentino di origine italiana, che si è aggiudicato quest’anno le tre stelle dalla Guida Michelin con il ristorante Mirazur parte della catena  Relais & Chateaux

Il Mirazur è un ristorante esclusivo, situato in una casa degli anni Trenta circondata da uno stupendo giardino ricco di vegetazione tipica  mediterranea, poi trasformata in ristorante elegante – intimo  e discreto – davanti al mare cristallino della costa azzurra, a Mentone sulla collina in prossimità con il confine italiano.

E’qui il suo regno: ogni sera Mauro Colagreco delizia i suoi ospiti con un perfetto connubio di sapori legati al mare e alla terra, piatti unici rivisitati come il risotto di quinoa, con funghi di bosco e crema di parmigiano o anche il pesce fresco di giornata con crema di sedano-rapa e salsa affumicata , il tutto preparato e servito grazie anche alla collaborazione di uno staff giovane e cosmopolita.

E si aggiudica quindi il primo premio come miglior ristorante al mondo nella classifica World’s 5O Best Restaurants a Singapore.

articolo scritto da Brunella Dorigo e Alberto Dorigo

29.10.2019 riproduzione riservata