Le ninfee di Claude Monet al cinema

Claude Monet Portait de l’artiste © Musée D’Orsay

Conoscere l’uomo simbolo dell’impressionismo francese direttamente al cinema – Claude Monet (Parigi 1840 – Giverny 1926) – in un film originale in programma nelle sale italiane nei giorni 26/27/28 Novembre 2018, prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital

Il tema principale “Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce” racconta la passione, l’ossessione di quei fiori dai petali carnosi che galleggiano sulla superficie dell’acqua: sono néuphar ma per Monet saranno sempre Nymphéas, Ninfee.

Le ritroviamo dipinte e rese celebri in molti dei suoi quadri, in particolare quelle riportate su enormi pannelli al Musée de L’Oragerie a Parigi La Grand Décoration   talmente avvolgenti da perdersi in un’atmosfera di serenità e di pace.

I numerosi quadri riportano al delizioso giardino “Clos Normand” da lui stesso progettato, adiacente alla sua casa a Giverny alle porte della Normandia in Francia, con un laghetto realizzato addirittura facendo deviare il vicino torrente Epte.

Fondazione Claude Monet a Giverny

Qui Monet trascorse più di quarant’anni con la sua famiglia (ha avuto dieci figli), un buon ritiro circondandosi  soprattutto di libri di botanica e stampe giapponesi.

Nel giardino sono oggi visibili le stesse qualità di piante ed essenze che l’artista scelse e curò personalmente.

Ho dipinto tante di queste ninfee, cambiando sempre punto  d’osservazione, modificandole a seconda delle stagioni dell’anno e adattandole ai diverso effetti  di luce che il mutar delle stagioni crea. L’elemento base è lo specchio d’acqua il cui aspetto muta ogni istante per come brandelli di cielo vi si riflettono conferendogli vita e movimento. Cogliere l’attimo fuggente o almeno, la sensazione che lascia.

Un uomo può dedicare l’intera vita a un’opera simile” (fonte: Itinerario nell’arte, Zanichelli)

Ross King

Lo scrittore e storico Ross King ha scritto recentemente un libro dedicato nello specifico alle ninfee di Claude Monet e, grazie alla sua preziosa consulenza scientifica, possiamo quindi oggi assistere all’ultimo lavoro di Nexo Digital, La Grande Arte al Cinema.

In che modo si porta l’arte al cinema?

“Siamo partiti nel 2012 con la mostra di Leonardo da Vinci. alla National Gallery di Londra – ci informa Nexo Digital –  lanciato e distribuito in 50 città italiane. Da qui l’inizio della serialità cercando di conoscere gusti, storie del pubblico in sala, raggiungendo ad oggi 2.500.000 persone; creiamo un prodotto sensoriale composto da – testo, attori, musica – sempre nel rispetto dell’autenticità della storia.

Un cast importante per questo docu-film guidato dal regista Giovanni Troilo, interprete principale la voce narrante di Elisa Lasowski, Sanne De Wilde (fotografa) e Claire Hélène Marron (giardiniera alla Fondation Monet) fino alla musica della colonna sonora di Remo Anzovino, uno dei massimi esponenti della musica strumentale italiana, senza dimenticare i bravi sceneggiatori Giorgio D’Introno e Marco Pisoni.

Geoges Clémenceau dans sa bibliothéque © Musée D’Orsay

Una particolare attenzione è stata rivolta al caro amico Georges Clémenceau Primo Ministro di Francia durante la Prima Guerra Mondiale.

Egli amava molto ritirarsi ogni tanto a Giverny e godere dell’atmosfera del giardino delle Ninfee di Claude Monet.

Link

Fondation Monet a Giverny

Musée Marmottan a Parigi

Musée de L’Orangerie a Parigi

Museo D’Orsay a Parigi

EURE 

Normandia Turismo

 

 

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