Bella Figura al Teatro Carcano di Milano

Bella Figura è una “tragedia divertente” (appropriata definizione che ne ha dato il regista inglese Matthew Warchusla) in corso al Teatro Carcano di Milano scritta da Yasmina Reza – drammaturga, scrittrice, attrice e sceneggiatrice francese (Parigi 1° Maggio 1959). La commedia è ben interpretata da cinque personaggi: Andrea madre single e Boris il suo amante imprenditore di verande, EricFrançoise insieme a Ivonne, madre di Eric.

Il testo riporta le nevrosi e le contraddizioni dei singoli personaggi spinte all’eccesso per poi ribaltarsi a volte nel loro contrario, creando effetti capaci di provocare al contempo un disagio sottile e risate clamorose.

 “Nelle mie opere – spiega l’autrice – non racconto mai vere e proprie storie, dunque non dovrebbe sorprendere se lo stesso accade anche qui. A meno che non si consideri l’incerta e ondeggiante trama della vita, di per se stessa, una storia.”

Bella Figura è stato scritto per il regista Thomas Ostermeier e la compagnia del teatro Schaubühne di Berlino, e ha riscosso, sia in Germania che in Francia, dove è stato allestito dalla stessa Reza per l’interpretazione di Emmanuelle Davos, un grande successo di pubblico e di critica.

segui Scrivere è un atto prevalentemente selvaggio – Le Figaro

Oggi la commedia Bella Figura è in scena per la prima volta in Italia, interpretata da Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, David Sebasti e con Simona Marchini che riescono a far emergere l’identità debole dei singoli personaggi, chiusa in un ruolo sociale predefinito e che fatica a relazionarsi.

L’ambiente di scena –  il garage sotterraneo, il ristorante e l’esterno – appaiono come dei “quadri” aperti verso il pubblico in sala riuscendo a coinvolgerli direttamente nella vita quotidiana e reale dei protagonisti.

La regia è di Roberto Andò siciliano d’origine, scrittore, sceneggiatore, regista teatrale e cinematografico.

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Teatro Carcano

corso di Porta Romana, 63 –20122 Milano

da giovedì 18 a domenica 28 ottobre 2018

Il TEATRO

Nel 1801 la Società teatrale della Casa Carcano decide di trovar spazio per un nuovo grande teatro. L’area è quella dell’ex convento di San Lazzaro, acquistata da Giuseppe Carcano.

È un teatro celebrativo, per una elite che ha visto passare la Rivoluzione, ma ha anche avvertito il principio di restaurazione insito nell’impero Napoleonico.

Il 3 settembre 1803 la nobiltà e la ricca borghesia riempiono il teatro per la serata inaugurale: il programma comprende Zaira tratta dal dramma di Voltaire, musicata da Vincenzo Federici (ventisei anni dopo lo stesso soggetto sarà messo in musica anche da Bellini) e il ballo Alfredo il grande musicato da Paolo Franchi.

Sul palcoscenico del Carcano passarono, negli anni, le più grandi dive della lirica, dalla Pasta alla Malibran. Giuditta Pasta tenne a battesimo prima Anna Bolena di Donizetti e poi, la sera del 6 marzo 1831, La Sonnambula composta da Bellini, a Milano, in due mesi. Dopo Beatrice di Tenda, altra primizia belliniana, ecco Maria Malibran legare il suo nome (siamo nel 1833) a celebri edizioni di Norma e de La Sonnambula.

Il Teatro Carcano ha quattro ordini di palchi, volta decorata a stucchi e dorature, un medaglione centrale, ornamenti dappertutto di tipo neoclassico. Posti dai 1200 ai 1500. (fonte/estratto La Storia del Teatro Carcano).

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