Coco Chanel: colpevole o innocente?

Il Teatro Manzoni di Milano propone uno spettacolo  molto originale: un processo in diretta riguardante la vita di alcuni personaggi del cinema, della letteratura, della politica.

Si tratta di un format ideato da Elisa Grecoconsulente in Comunicazione e Relazioni Pubbliche nell’ambito della promozione culturale, dell’arte e degli eventi artistici –  dal titolo Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente?  in corso l’ottava edizione nel calendario di quest’anno.

Dopo J.F.Kennedy, il prossimo 15 gennaio 2018 si processerà Mademoiselle Gabrielle Bonheur Chanel in arte Coco, una donna che cambiò il modo di vestire delle donne e, ancor di più, il loro modo di pensare, di pensarsi.

I suoi capi non appartengono solo alla moda ed alla storia del costume ma sono entrati nel nostro lessico familiare. (Chi non ricorda i cappelli,  le giacche, il tubino nero diventato immortale anche grazie a Audrey Hepburn in Colazione da Tiffay?).

Elisa Greco
Elisa Greco

“Coco Chanel – ci informa l’autrice Elisa Greco – per l’immaginario collettivo rappresenta un simbolo, la sua vita ha attraversato il ‘900, le sue creazioni sono sempre vive e cariche di appeal.  Tuttavia anche per lei ci sono delle luci e delle ombre che insieme scandaglieremo e analizzeremo”.

Nasce a Saumur nel 1883, la madre muore presto ed il padre l’abbandona insieme ai suoi fratelli; Gabrielle entra così in un orfanotrofio ed è proprio qui, dalle Suore del Sacro Cuore, che impara a cucire e a tagliare. A 18 anni, con l’aiuto del suo compagno, Etiene de Balsam, figlio di imprenditori tessili, apre la sua prima boutique realizzando cappellini molto diversi e insoliti alla moda dell’epoca tipica della Bella Epoque.

La moda passa, lo stile resta

Negli anni Venti apre il prestigioso atelier di rue Cambon a Parigi, diventando così un punto di riferimento per signore e signorine con uno stile pratico e funzionale che esprime eleganza.

Il resto lo conosciamo: boutiques sparse in tutto il mondo e un nome entrato negli annuari del costume dell moda.

Scompare il 10 gennaio 1971.

Sul palco del Teatro Manzoni quindi la stilista Chiara Boni nei panni di Coco Chanel, Presidente  della Corte Luca Villa, Pubblico Ministero Ilaria Li Vigni, Avvocato Difensore Cinzia Calabrese, Testimoni  di difesa Maria Luisa Agnese (giornalista Corriere della Sera) e Stefano Dominella (Maison Gattinoni Couture)  Testimoni di accusa Paola Cacianti (giornalista Tg1 Rai di moda) e Antonio Mancinelli (giornalista capo-redattore di Marie Claire)

Dove nasce l’idea di portare in scena questi ‘processi alla storia’? Il progetto ha una lunga storia, una lunga genesi e nasce da un insieme di passioni: la passione per la storia, ma soprattutto per una narrazione che sia diversa e che si unisca ad una passione anche per la legge.

L’idea di coinvolgere gli addetti ai lavori, quindi gente che conosce le carte, che sa leggerle e che magari ha un’idea abbastanza precisa, è un limite o invece è una risorsa per alimentare il dibattito?E’ proprio una risorsa, è voluto. La scelta degli addetti ai lavori, dei professionisti che interpretano se stessi è voluta perché non è una rappresentazione teatrale, ma un appuntamento teatrale dove i professionisti vanno a braccio: non si incontrano prima, non fanno prove, ognuno interpreta se stesso.

Come reagisce il pubblico? Cade la barriera tra palcoscenico e platea, è uno scambio di sensazioni e di opinioni, di pareri, e il giudizio è immediato: il pubblico vota, cioè sceglie una tesi o l’altra, e si lascia convincere dal contraddittorio.

C’è un processo alla storia che non è stato ancora fatto che invece sarebbe giusto fare perché degno di nota? Sì, sono tanti e per alcuni il periodo dei novanta minuti di palcoscenico è anche breve.

(fonte: 2017 intervista Nano Press)

Al termine del dibattimento, il pubblico in sala diventerà giuria popolare e emetterà il suo verdetto: colpevole o innocente?

Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? è patrocinato dall’Associazione Nazionale Magistrati di Milano e dall’Ordine degli Avvocati di Milano e si ringrazia per la collaborazione il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

 

Biglietto: Posto unico € 13,00

 

Link

Chanel

 

 

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