Verona Jazz 2017

Musica per le Vostre orecchie: estate è tempo di Jazz!

Irrompe nelle piazze italiane, si aprono musei, teatri, cortili, parchi per ospitare singoli e gruppi locali, nazionali e internazionali, famosi ed esordienti per celebrare una melodia unica, affascinante e che ti entra nelle vene e va’ dritto al cuore.

Musica © 1972 Paravia, Torino

Sì, perché assistere ad un Festival di musica jazz “rischi” di innamorartene: un mix  di strumenti unici – clarinetto, sax, sassofono, basso e contrabbasso, batteria, percussioni, chitarra, flauto, tromba e trombone, filicorno, armonica a bocca, violino, vibrafono, pianoforte, organo, fisarmonica  …- che si fanno guidare dall’artista ogni singolo istante, provando a creare un momento speciale di perfezione, una magia che rende indimenticabile l’attimo.

Improvvisare sul palco e dialogare con il pubblico presente rielaborando i vecchi generi musicali – dixieland, swing, bepop, cool jazz, free jazz, rap jazz, samba jazz, blues, … – oggi il jazz mescola e si contamina anche con la tecnologia scoprendo nuovi ritmi e facendo così nascere nuovi amori.

E come diceva Louis Amstrong “Cos’è il jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai”. Chiedersi cos’è il jazz è lecito. Spiegarlo però è un po’ come dare una definizione della vita: l’unico modo per dire cosa realmente sia è viverla (fonte Carnet Verona)

Andiamo a Verona dove viene organizzato Verona Jazz 2017, uno dei Festival più longevi d’Italia da più di 40 anni, organizzato dal Comune di Verona in collaborazione con Eventi  al Teatro Romano, un gioiello architettonico un po’ nascosto ma che tutto il mondo ci invidia, risalente al I° secolo a.C. epoca in cui Verona era un’importante colonia romana.

Teatro Romano, Verona

Come tutti i teatri romani dell’epoca aveva una cavea (gradinata) semicircolare a gradoni ed un palcoscenico chiuso da un grande fondale in muratura; fondale che durante gli spettacoli costituiva uno spezzone di città, con case e porte da cui uscivano gli attori. Tra la gradinata e il palcoscenico era sistemato il piano dell’orchestra (l’attuale platea) destinato ad accogliere i personaggi più autorevoli dell’epoca continua

Verona Jazz si svolgerà quindi in questa splendida location in dal 20 al 26 Giugno 2017 con un programma invidiabile:

Martedì 20 giugno 2017

Billy Cobham Band è considerato uno tra i più grandi e virtuosi batteristi per la sua potenza e tecnica percussiva. Musicista innovativo e di talento, ha suonato con Horace Silver, Miles Davis, Randy e Michael Brecker, Carlos Santana, George Benson, Stanley Clarke e nel 1971 ha co-fondato con John McLaughlin la Mahavishnu Orchestra, formazione jazz-rock che ha influenzato la storia di molti musicisti. Nel corso della sua carriera ha saputo spaziare da un genere all’altro senza porre alcun limite alla sua musica, divenendo sin dagli anni ’70 uno dei musicisti più imitati nell’ambito jazz, fusion e rock (fonte Eventi)

Mercoledì 21 giugno 2017

Paolo Fresu Devil Quartet  Musica “melangé” la definisce Fresu ma, in realtà, solo di jazz si tratta, sia pure spinto in avanti, sia pure meticciato con altri linguaggi, ma carico di una straordinaria energia dinamica e colmo di buone invenzioni… Fresu è chiuso nel bozzolo di una invenzione continua, non importa quale sia il titolo del tema, è sempre musica sua, intrisa di una tenera felicità, sia quando si abbandona a un lirismo quieto, sia quando si scapicolla su ritmi più dinamici (fonte Eventi).

Giovedì 22 giugno 2017

David Gazarov Trio  La storia di David Gazarov è curiosa. La notorietà del pianista di origini armene iniziò nel 2011 quando si trovò ad esibirsi al posto di Jacques Loussier, che dovette cancellare il suo concerto perché ammalato. Il successo fu immediato. La critica lo acclamò per la sua intensità, il suo virtuosismo, la sua delicatezza: una musica che non doveva essere capita, ma semplicemente goduta. David si mostra da subito un pianista completamente intriso di musica jazz, dotato di una grandiosa forza espressiva. La svolta fu a Stoccarda quando utilizzando il nome “Bachology” David Gazarov suonò per la prima volta Bach: all’inizio rimanendo fedele alla composizione originale per poi lasciarsi andare al proprio istinto. (fonte Eventi)

Venerdì 23 giugno 2017

Raphael Gualazzi Un artista intriso di un’anima jazz che ha sconfinato il mondo pop, avvicinando e facendo conoscere due mondi distanti. Quello che vedremo il 23 giugno sarà uno spettacolo che combinerà i nuovi brani dell’ultimo album con i grandi successi di Gualazzi contenuti negli album “Reality and Fantasy” e “Happy Mistake”. Filo conduttore dello show è il “divertissement” musicale, tema che lega tutti i brani di “Love Life Peace”, e che va ad amalgamare tutta la produzione artistica di Gualazzi con un risultato perfettamente armonico. Sul palco Raphael sarà accompagnato da sei musicisti polistrumentisti, con una sezione fiati composta da tromba, sax e trombone ed una sezione ritmica con chitarra, contrabbasso (o basso elettrico), batteria, mentre Raphael sarà il padrone del pianoforte (fonte Eventi)

Sabato 24 giugno 2017

Stefano Bollani “Napoli Trip” altro non è che un affresco della città campana, con i suoi colori, le sue tradizioni, i suoi suoni. Lo spettacolo è un viaggio, un’avventura tra le vie, gli scorci più belli della città campana, dove a condurre è la musica. Una musica che affonda le radici nella tradizione partenopea per poi mescolarsi con i brani scritti da uno dei più famosi jazzisti italiani. Il risultato è uno spettacolo armonico, dove generi diversi si incontrano per fondersi insieme, grazie alla maestria di musicisti come Daniele Sepe, Nico Gori e Jim Black, e alla voce di Flo, giovane cantante che porta sul palco la sua Napoli, città natale raccontata con una voce inconfondibile (fonte Eventi).

Domenica 25 giugno 2017

Simona Molinari & Mauro Ottolini  con il nuovo spettacolo “Loving Ella”  un progetto che la Molinari ha voluto regalare prima che al pubblico, innanzitutto a se stessa, per raccontare quanto Ella Fitzgerald faccia parte della sua produzione artistica, un viaggio narrativo in cui Simona Molinari porterà in scena le canzoni che hanno caratterizzato la carriera di Ella e alcuni aneddoti biografici della sua controversa vita privata; gli inizi, gli amori, le passioni, la malattia.  Per l’occasione Simona sarà accompagnata da Mauro Ottolini, uno dei musicisti più importanti del nuovo jazz italiano, più volte votato dalle riviste specializzate come miglior trombonista e miglior arrangiatore italiano (fonte Eventi).

Lunedì 26 giugno 2017

Luca Aquino & The Jordanian National Orchestra’s Ensemble presenteranno brani tratti da PETRA, menzionato tra i migliori dieci album italiani del 2016 dalla giuria del premio “Top Jazz” e altri pezzi dall’ultimo suo progetto AL AMAL, il nuovo album registrato all’interno del teatro romano di Umm Qais in Giordania, al confine con la Siria. Un progetto che profuma d’oriente e sprigiona nelle note di cuore la tradizione melodica irachena del maqam e nelle note di testa la varietà della musica contemporanea europea. Il concerto sarà un dialogo tra la tromba di Aquino e la chitarra di Rino De Patre, con due degli strumenti classici della tradizione musicale araba, l’oud e il qanoun, e il trio di archi e le percussioni dell’Orchestra Nazionale Giordana (fonte Eventi)

Brunella Dorigo e Alberto Dorigo

un ringraziamento a

 

 

Link

Comune di Verona

Musica Jazz

Jazzit

Downbeat

Libreria Paravia Torino

Sax Adolphe Dinant

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...