Il Nilo a Pompei | Torino, la prima tappa

1456398002713_Egitto-Pompei-cartella_stampaCon la mostra Il Nilo a Pompei in corso al Museo Egizio, la città di Torino inaugura la prima tappa

del progetto Egitto Pompei nato dalla collaborazione con la Soprintendenza Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Pompei (MANN).

Il tema verrà sviluppato nel corso del 2016 tra il Piemonte (Torino) e la Campania (Pompei e Napoli), per raccontare e sottolineare la relazione antica tra Italia ed Egitto: un dialogo tra reperti egiziani di epoca faraonica e quelle opere di età ellenistico-repubblicana e imperiale che ne hanno accolto e riletto l’iconografia.

Il Bracciale d'Oro - Museo Egizio Torino © 2016 Brunella DorigoLa mostra Il Nilo a Pompei si articola attraverso nove sezioni con oltre 330 reperti, provenienti da musei italiani e stranieri, come gli affreschi del tempio di Iside a Pompei o della Casa del Bracciale d’Oro.

Ci si concentra sui culti egiziani nei siti vesuviani per rispondere a domande come: quanto la cultura egizia ha influenzato quella greca e romana? Quali sono stati i risultati di questa contaminazione in ambito artistico e religioso dall’epoca ellenistica fino alla Roma imperiale?

ME cat Pompei COVER

Il Nilo a Pompei

Museo Egizio Torino di Torino

data: 5 Marzo – 4 settembre 2016

 

 

La seconda tappa, dal 16 aprile 2016 a Pompei nella Palestra Grande,

con uno scenografico allestimento che riunisce sette monumentali statue con testa di leone della dea Sekhemet e la statua seduta del faraone Tutmosi III che per la prima volta escono dal Museo Egizio.

La terza tappa, il 28 Giugno 2016  “Egitto Napoli. Culti orientali in Campania” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

con l’inaugurazione, di un percorso di visita per focalizzare l’attenzione sull’insieme di culti nati o arrivati dall’Oriente attraverso l’Egitto.

Il MAN è tra i più antichi e importanti al mondo per ricchezza e unicità del patrimonio e per il suo contributo offerto al panorama culturale europeo. L’origine e la formazione delle collezioni sono legate alla figura di Carlo III di Borbone, sul trono del Regno di Napoli dal 1734, e alla sua politica culturale; il re promosse l’esplorazione delle città vesuviane sepolte dall’eruzione del 79 d.C. Le collezioni del Museo, divenuto nazionale nel 1860, sono andate arricchendosi con l’acquisizione di reperti provenienti dagli scavi nei siti della Campania e dell’Italia meridionale e dal collezionismo privato.

Il trasferimento della Pinacoteca a Capodimonte nel 1957 ne determina l’attuale fisionomia di Museo Archeologico.

Ultima tappa, l’8 ottobre 2016  “Egitto Napoli Collezione Egizia” nella stessa sede,

con la riapertura della collezione egiziana del Museo di Napoli.

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