Marc Chagall | Palazzo Reale a Milano

MOSTRA MARC CHAGALL una retrospettiva 1908 – 1985

DOVE Milano Palazzo Reale

DATA 17 Settembre 2014 | 1 Febbraio 2015

La mostra  è curata da Meret Meyer e Claudia Zevi

Marc Chagall catalogo copertina

Chagall_Scheda Catalogo

MOSTRA Chagall e la Bibbia

DOVE Milano Museo Diocesano

da catalogo La Bibbia Marc Chagall

Cinque anni di lavoro e di ricerche e di contatti con decine di prestatori per portare a compimento questo ambizioso progetto che costituirà un punto di riferimento indispensabile per i futuri studi chagalliani. Paolo Biscottini, Direttore Museo Diocesano.

Il suo personalissimo linguaggio poetico

e della perenne fiducia in un mondo migliore

I luoghi

Vitebsk Museo Chagall | S.Pietroburgo Accademia Russa di Belle Arti | Saint-Paul-de-Vence

Parigi | Kaunas (Lituania) | Berlino | New York

Chagall-Memorie – nota di Tamara Karandasheva

march-chagall…Scorrono gli anni, volano i mesi e i giorni. Quanta pioggia è caduta, quanta neve! Ti svegli una mattina, e pare sia finito un altro anno, ma è soltanto un nuovo giorno, e qua e là è spuntata una nuova ruga: sulla schiena, sul soffitto, sulla guancia. Quanta tristezza e quanti sorrisi, aspettative, incontri, speranze! …

… per tutta la vita avevo sognato di unirmi, con me stesso, con tutto il mondo…  quel quadro non è destinato agli esseri umani, ma agli angeli…A 0530

…Nei rapporti fra gli artisti, i buoni sentimenti sono indispensabili… Sì, gli artisti dovrebbero comportarsi con umanità gli uni verso gli altri. Per quanto banale possa sembrare, in arte come nella vita, è necessaria la semplice umanità.

…e dipingevo i miei quadri, uno dopo l’altro, li attaccavo al muro senza alcuna cornice, semplicemente con i chiodi…

Opera Garnier di Parigi

La decorazione per il soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi è eseguita nel 1964 su richiesta di André Malraux, allora ministro della cultura. Per quest’opera monumentale, Chagall sceglie di raffigurare il suo proprio pantheon musicale mescolando la musica francese, germanica e russa. Il soffitto dell’Opéra appare così diviso in cinque grandi triangoli, ciascuno riservato a due compositori. Le figure fluttuano in assenza di gravità, obbligate soltanto dal moto centrifugo del cerchio in cui le masse di colori, in reciproco contrasto, creano un equilibrio finale inaspettato.

Il colore diviene, allo stesso tempo, spazio e sostanza.

24_trionfo della musica

Gli schizzi preparatori sono eseguiti con una fine mescolanza di tecniche diverse (acquerello, gouache, pastello, tempera, inchiostro, inchiostro di china, matite colorate, stoffe) tra cui anche il collage.

Questa tecnica gli permette di verificare la disposizione delle masse di colori nello spazio, e quindi di organizzarne la composizione definitiva. Chagall si serve per lo più di pezzi di carta strappati, incollati e poi dipinti, e di pezzi di stoffa.

L’effetto finale è di grande freschezza e spontaneità.

 

IL FILM al cinema – anteprima mostra

Presso Spazio Oberdan Milano, Fondazione Cineteca Italiana, in occasione della mostra “Marc Chagall. Una retrospettiva 1908 – 1985” che si terrà a Palazzo Reale fino al 1° febbraio 2015, si potrà vedere il film “Chagall – Malevich” in anteprima nazionale assoluta dal 21 al 26 ottobre 2014.

La SCHEDA dell’immagine di copertina

Il Poeta disteso

The Poet Reclining

 –1915, olio su cartone 

© Tate, London 2014 © Chagall ®, by SIAE 2014

Nell’estate del 1915 Bella e Marc si sposano e durante la luna di miele, trascorsa in campagna a Zaol’sha (presso Vitebsk), viene eseguito Il poeta disteso. Dal dipinto emana un’aura di lirismo e la felicità ritrovata dall’artista accanto a Bella.

Il quadro rispecchia la descrizione lasciata in seguito da Chagall nelle sue memorie: «Gli alberi, i pini, la solitudine. La luna oltre la foresta. Il maiale nella stalla, il cavallo nel prato. Il cielo lilla».

Al centro del prato immerso in questo mondo bucolico, il pittore sogna. Mircea Eliade ha osservato che «Chagall ha riscoperto il mistero e il carattere sacro della Natura, primitivo e materno; un luogo in cui uomo e animale vivono insieme, in pace, sotto l’occhio di Dio o sotto una grande luna, così com’era nel momento della creazione del mondo».

La bellezza del disegno lineare e l’ingenuità naturale della scena, che ritrae l’armonia idilliaca fra l’uomo e il suo ambiente, richiamano le immagini popolari russe, l’arte di Mikhail Larionov e la pittura del “doganiere” Rousseau.

L’intera composizione ricorda una reminiscenza della scenografia teatrale: gli alberi si stagliano come uno scenario, il prato non è oscurato dalla minima ombra e la  figura del poeta, allungata a dismisura, è di un’artificiosità intenzionale.

fonte: da catalogo GAmm Giunti in coedizione con 24 ORE Cultura

 

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